Quale è la via?

Probabilmente questa domanda è la regina mondiale delle FAQ (frequently asked questions). Immagino che tutti, almeno una volta nella vita ci siamo domandati quale fosse la giusta via per raggiungere la felicità.

Alcuni di noi hanno incontrato santoni, maestri od insegnanti che, di volta in volta ci assicuravano che seguendo questa o quella disciplina, l’avremmo certamente raggiunta. Si trattava di facili proselitismi o peggio ancora di raggiri con secondi fini? A volte si, ma anche no. Spesso infatti chi fa del proselitismo la sua principale attività, lo fa con cuore sincero, ma è altrettanto vero che dedicandosi pricipalmente a questa attività, è molto facile perdere di vista il vero obiettivo che viene offuscato dal convincere gli altri della bontà delle proprie affermazioni. A mio avviso, non esiste una via che sia universalmente funzionale a questo scopo. La meditaziobne trascendentale, secondo me, non è migliore della meditazione dinamica o altro. Credo che chi si ponga in questa condizione mentale, non si comporti in modo dissimile dai tifosi dell’inter o della juve o dai seguaci della destra o della sinistra od ancora dai cattolici o dai musulmani. Sarà talmente impegnato ad affermare la superiorità della sua pratica da dimenticare e poi smarrire la sua via. Penso che ogni qualvolta ci si senta parte di una corporazione o di un gruppo, si abbandoni la via che a mio avviso sta nell’UNItà dell’UNIverso. Credo che bisognerebbe vivere nell’UNIone e nel presente. Sono contrario infatti alle giornate del ricordo. A mio avviso non fanno altro che schiacciare sentimenti come l’amore, la fratellanza e la gioia. Credo che il perdono sia un modus vivendi possibile solo a chi riesce a vivere il presente in armonia con tutti e tutto.

E il futuro?  Probabilmente il futuro ha un senso solo a condizione che vengano compiute azioni affermative nel presente. Se riuscissimo a renderci conto che dio esiste e che è noi, non solo noi come umanità, ma noi come UNIverso probabilmente riusciremmo a ringraziare noi stessi ed il tutto per quello che abbiamo e forse potremmo parlare più facilmente alla nostra anima, non dovendola più cercare chissà dove al di fuori di noi, ma dentro di noi, nel paradiso… (dio… il se interiore).

Personalmente, spesso mi incazzo ed a volte urlo, ma poi, quando sono solo, di sera prima di addormentarmi rifletto su quanto è accaduto e mi assumo la responsabilità di quell’evento. La responsabilità di ogni cosa che accade nella nostra vita ed in quella degli altri, è comunque sempre la nostra. Se ognuno di noi riuscisse a far propria la consapevolezza di questo concetto, chiedere scusa, comunicare il nostro amore e ringraziare il prossimo per la grande opportunità che ci offre, diventerebbe la cosa più naturale da fare.

Tag: , , , , , , , , , , ,

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: