La leggenda di Alcatraz

Esiste una leggenda su Alcatraz.

In quanto leggenda, non so se sia fondata su fatti realmente accaduti o meno, ma questo ha poca importanza riguardo l’argomento che sto per trattare.

L’UNITA’ DELL’UNIVERSO

Ma veniamo alla leggenda.

Si racconta che, nel periodo in cui l’isola di Alcatraz ospitava il tristemente famoso penitenziario, le autorità statunitensi in accordo con la dirigenza del carcere ed un gruppo di psicanalisti facenti parte dei servizi segreti, misero in atto un singolare esperimento all’interno di Alcatraz.

L’esperimento consisteva in questo:

All’interno del carcere vi erano diversi gruppi di detenuti. Diversi sia per etnia che per tante altre ragioni che momentaneamente non ci interessa analizzare.Vi erano gruppi di detenuti portoricani, siciliani, cinesi, di origine africana etc.

Ogni gruppo combatteva quotidianamente una lotta estenuante per affermare la propria “supremazia sugli altri” e quindi scalare la china che lo avrebbe portato ai vertici del potere all’interno del carcere.

Questa lotta non si concedeva tregue od esclusione di colpi. Omicidi, violenze e abusi e soprusi erano all’ordine del giorno pur di conseguire lo scopo finale: La “supremazia sugli altri”.

All’interno di ognuno di questi gruppi vi erano i Boss, i luogotenenti, i gregari etc.

Ognuna di queste figure era disposta a commettere ogni sorta di atrocità pur di risalire a sua volta la china fino al vertice del proprio gruppo ed avere quindi la “supremazia sugli altri”.

Fin quì niente di nuovo.

Si dice però che l’esperimento di cui parliamo alimentasse di proposito tali conflitti e violenze.

Perché?

I detenuti erano talmente presi da queste lotte da dimenticarsi completamente che erano in galera.

Adesso veniamo ai giorni nostri e proviamo a riflettere su quanto segue.

Qualcuno tifa per questa o quella squadra, asserendo: “NOI siamo meglio di LORO”…

Altri sostengono la supremazia del cattolicesimo sull’islamismo o viceversa, sostenendo anche in questo caso:: “NOI siamo meglio di LORO”…

La destra è meglio della sinistra o del centro… NOI siamo meglio di LORO.

E così via per tutto il resto.

Alla fine dimentichiamo una cosa fondamentale:

Siamo imprigionati nell’apparenza di ciò che percepiamo. Gli orientali lo chiamano “MAYA” (illusione).

Viviamo in un mondo meschino fatto di prevaricazioni ed apparenza.

Dovremmo vivere nell’ESSERE ed invece viviamo nell’AVERE e nell’APPARIRE.

Tuttavia l’appartenenza non è sempre sbagliata.

Tutti e tutto infatti appartiene ad un unico organismo… L’Universo.

Scambiamoci l’energia che è dentro di noi,  senza prevaricazione. Diamo senza aspettarci di ricevere.

Viviamo gonfi di GRATITUDINE e di AMORE in perfetta armonia con l’intero Universo, evitando ogni forma di divisione e di giudizio.

Viviamo ogni singolo giorno come se fosse l’ultimo della nostra vita… QUI’ e ADESSO.

Questa, a mio avviso, è l’unica via da intraprendere per far sì che l’intera umanità evolva.

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2 Risposte to “La leggenda di Alcatraz”

  1. Orietta Says:

    L’esperimento utilizzato da psicologi per i reclusi di Alcatraz è una manipolazione sottile. Spostata all’attuale stato delle cose, cioè osservata nel comportamento che molti di noi (per nn dire quasi tutti) hanno nel proprio vivere quotidiano ( gruppi di studio, appartenenze politiche o religiose, bisogno di far parte di questo o quell’altro gruppo) è spaventoso….come fare per uscire ” dall’esperimento Alcatraz moderno” ???
    un abbraccio Orietta\Altea

  2. seinteriore Says:

    Ci sono un’infinità di tecniche per “USCIRE” da questo vortice. Alcune di queste, sono già elencate in questo blog. Altre vi troveranno spazio presto, ma tutte comunque hanno un comune denominatore che è racchiuso in queste quattro semplici frasi: “TI AMO”, “MI DISPIACE”, “PER FAVORE PERDONAMI”, “GRAZIE”. Le frasi di cui ti parlo, sono prese da un’antichissima tecnica hawaiana chiamata ho’oponopono di cui ci occuperemo prossimamente. Spero di averti risposto (anche se in minima parte). Per rispondere esaustivamente alla tua domanda, a volte occorrono molte vite. L’importante comunque è aver piantato un piccolo seme nel fertile terreno della nostra anima. Quando questo seme germoglierà, comincerà la sua ascesa verso la luce.

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