Come fare a disegnare la nostra realtà?

atomicacqua

Ben ritrovati, cari lettori. Per maggiore chiarezza esplicativa, oggi partiremo da un assunto: “La realtà in cui viviamo, non è altro che il frutto dei nostri pensieri”. Le credenze che noi abbiamo acquisito nei primi anni della nostra esistenza, condizionano pesantemente il nostro presente. Ad esempio se fin dall’infanzia ci hanno inculcato che non avevamo senso dell’equilibrio, ebbene quella sarà la nostra realtà. Probabilmente da grandi avremo serie difficoltà ad andare in bicicletta. Se fin da piccoli ci hanno parlato del cancro come di qualcosa di “MALIGNO” e quest’immagine ci avesse terrorizzato, allora sarà molto probabile che noi moriremo di cancro.

Vi starete certamente chiedendo: “Che cosa possiamo fare allora per cambiare le cose”? La risposta a questa domanda è semplice. Dovremo riscrivere le nostre credenze. Ma come fare? Esistono diverse tecniche per cancellare le credenze ostili e cioè quelle che sabotano il nostro benessere psicofisico. Tali tecniche servono per l’appunto a sovrascrivere tali credenze ostili con nuove credenze collaborative e favorevoli. Alcune di queste tecniche sono più complesse da realizzare, altre invece sono più semplici, ma questa classificazione è molto personale e può variare da individuo ad individuo. Esistono svariate tecniche come l’ipnosi regressiva, la meditazione profonda, la bioenergetica di Alexander Lowen e Whilhelm Reich, la psicologia energetica etc.

Tuttavia, a mio avviso, una delle più efficaci è la psicologia energetica. La parola sembra complicata, ma in effetti è alla portata di tutti. A noi basterà conoscere quel poco che ci aiuti a migliorare la nostra esistenza. 

Quello che dobbiamo sapere e che probabilmente molti di noi già sanno è che il nostro cervello e diviso in due emisferi. Non approfondirò in questa sede l’argomento in quanto su internet è facile trovare una vastissima letteratura a riguardo. Uno dei due emisferi è deputato alla razionalità e l’altro al pensiero creativo. Ora, se i due emisferi non sono in sintonia, noi viviamo una vita poco felice. Il lavoro da fare è cercare di equilibrare i nostri due emisferi cerebrali che rappresentano l’io conscio ed il nostro inconscio. Così facendo, possiamo entrare in contatto con la parte più sottile di noi stessi, quella che viene comunemente chiamata il “SE INTERIORE”. A questo punto possiamo riscrivere le nostre credenze e di conseguenza la nostra realtà sia fisica che psichica.

Io sto cercando di analizzare e sperimentare due semplici tecniche. La prima è  EFT (Emotional Freedom Techniques), Una tecnica molto diffusa oggi anche in Italia che lavora sui meridiani energetici. In pratica si applica negli stessi punti dell’agopuntura cinese, ma usa soltanto le dita al posto degli aghi. La seconda è PSYCH-K, creata da Robert M. Williams. Personalmente da poco tempo ne  ho scoperto l’esistenza e sto cercando di approfondirla perchè ritengo che sia una tecnica adatta a me.

“L’INCONSCIO PER AMICO” è un link al sito del Dott. Antonio Origgi un ricercatore che si occupa proprio di queste tecniche. Su questo sito potrete trovare un interessantissimo libro: “L’inconscio per amico” scritto da lui ed un DVD tardotto in italiano: “La psicologia del cambiamento” di Robert M. Williams e Bruce H. Lipton proprio sulla tecnica PSYCH-K.

Riporto adesso uno stralcio di un articolo preso dal sito.

Se siamo ciò che pensiamo, significa allora che con il nostro pensiero siamo in grado di influenzare in qualche modo noi stessi e la realtà fisica che ci circonda.
Ma com’è il nostro pensiero? Gli studiosi ci dicono che il nostro pensiero è consapevole all’incirca per il 10% della nostra giornata. Per il restante 90% del tempo, quella che funziona è la mente inconscia.
Se questa affermazione è vera: se siamo quello che pensiamo, e se pensiamo consciamente solo per il 10% del nostro tempo, significa che la nostra realtà dipende per il 90% dal nostro Inconscio.
Le nostre credenze più profonde, i traumi e i condizionamenti limitanti che si sono fissati nell’Inconscio creano la nostra quotidianità. A poco serve ciò che desideriamo a livello razionale se l’Inconscio rema contro.
I nostri comportamenti sono il riflesso diretto delle nostre credenze, delle percezioni e dei valori generati da esperienze passate. Tutti i condizionamenti sono programmi scritti nel nostro Inconscio, che è come la memoria di un computer e la nostra mente, il computer, non fa altro che elaborare più e più volte gli stessi programmi.

Ciò che desideriamo si realizza solo quando l’Inconscio è convinto di questa possibilità e la fa sua. Quindi possiamo cambiare la nostra realtà solo quando le credenze inconsce sono in armonia con ciò che desideriamo.

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