Disegnare la nostra realtà

PREMESSA

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Noi tutti interagiamo con l’universo attraverso in nostri sensi. Per approfondire questo concetto, partiremo da due assunti che per comodità, chiameremo [INPUT] ed [OUTPUT].

·         [INPUT]: Quello che percepiamo dell’universo è soltanto una parte di quello che “è” ed è fortemente condizionato dal modo in cui il nostro cervello interpreta le nostre percezioni. Ad esempio, il nostro udito ci permette di percepire i suoni che spaziano in un range di frequenze attestato approssimativamente tra 20Hz e 20.000Hz, ma sopra e sotto questi limiti c’è un’infinità di suoni che noi normalmente non percepiamo. Adesso trasferiamo questa equazione percettiva ad ogni singola tipologia di percezione (vista, tatto etc.) e ci renderemo conto che quello che noi percepiamo del tutto è quasi niente. Un illusione. Gli indiani la chiamano “MAYA” appunto l’illusione.

input

·         [OUTPUT]: Quello che l’universo percepisce di noi è quello che il nostro essere emette. Sto parlando di bioenergia (energia vitale). Onde elettromagnetiche generate dal nostro essere. Ogni singolo atomo del nostro se emette energia e questo succede sia a livello microscopico che macroscopico. Ad esempio, il cervello emette onde elettromagnetiche perfettamente misurabili, come vedremo più avanti. Anche il cuore fa lo stesso ed in misura addirittura maggiore. Ultimamente è stato accertato che anche la pelle che è il nostro organo più esteso, emette un forte campo elettromagnetico e questo vale per ogni nostra cellula e per ogni nostro atomo.

dna

Il nostro organismo interagisce con il resto dell’universo ed il resto dell’universo interagisce con noi. La frase è volutamente ridondante.

E’ interessante leggere la traduzione di Imagine di John Lennon.

Il senso del testo fa riferimento proprio allunità dell’universo.

Immagina non ci sia il Paradiso
prova, è facile
Nessun inferno sotto i piedi
Sopra di noi solo il Cielo
Immagina che la gente
viva al presente… 
Immagina non ci siano nazioni
non è difficile
Niente per cui uccidere e morire
e nessuna religione
Immagina che tutti
vivano la loro vita in pace…
Puoi dire che sono un sognatore
ma non sono il solo
Spero che ti unirai anche tu un giorno
e che il mondo diventi uno
Immagina un mondo senza possessi
mi chiedo se ci riesci
senza necessità di avidità o fame
La fratellanza tra gli uomini
Immagina tutta le gente
condividere il mondo intero… 
Puoi dire che sono un sognatore
ma non sono il solo
Spero che ti unirai anche tu un giorno
e che il mondo diventi uno
 

 

Noi non siamo che gocce dello stesso oceano.

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·         In pratica quello che percepiamo [INPUT] modifica il nostro stato. Ad esempio se ascoltiamo un suono continuo ad una determinata frequenza, tendiamo a rilassarci od addirittura ad addormentarci. Un altro esempio sono le luci stroboscopiche od intermittenti. Se fissiamo per un certo periodo una luce intermittente il nostro cervello reagisce provocandoci senso di nausea od addirittura in alcuni casi, attacchi epilettici. La stessa cosa si può verificare camminando in un bosco per via dell’effetto provocato dalla luce del sole che ci raggiunge in maniera intermittente attraverso le fronde degli alberi ed ancora lo stesso effetto è stato riscontrato su alcune persone, le quali, dopo essere state per un lungo periodo davanti ad un videogame provavano gli stessi sintomi di cui sopra. I monitor dei PC ed i televisori infatti, visualizzano le immagini che vediamo, inviando ad i nostri occhi un tot di schermate di luce per secondo (fps o frames per second) con una frequenza che varia a seconda dello standard in uso (PAL SECAM etc).

Quì sotto vediamo il video di una luce stroboscopica.

Assodato questo, possiamo affermare che se le nostre percezioni acquisite in maniera del tutto inconscia possono provocare in noi delle alterazioni, allora acquisendo tali percezioni in maniera conscia e quindi canalizzandole secondo il nostro volere, possiamo alterare il nostro se a nostro piacimento.

L’universo è un unico organismo, ogni atomo è saldamente collegato ad ogni altro. In oriente è un concetto di cui ognuno ha coscienza millenaria. In occidente questa consapevolezza si sta consolidando a poco a poco soltanto oggi e questo a causa della nostra cultura individualista e prevaricatoria. Grazie ad alcuni scienziati che osavano prendere le distanze dalla scienza ufficiale, oggi anche l’occidente comincia ad aprire le braccia all’idea che noi siamo un atomo di un organismo molto più grande. Lo aveva intuito Albert Einstein quando ipotizzò la teoria del campo unificato. Altri ricercatori ebbero la stessa intuizione. per citarne un paio: Max Planck, John Stewart Bell. Oggi questa affermazione è un fatto ormai assodato dopo gli innumerevoli studi e pubblicazioni di molti ricercatori di fama mondiale come ad esempio Gregg Braden, Bruce H. Lipton, Roy Martina etc.

  • Negli 1997 presso l’Università di Ginevra, fu condotto un esperimento su due fotoni legati tra loro. Entrambi furono inseriti in una macchina speciale che aveva il compito di separali fino ad una distanza di circa 14 miglia . Da questa prova si studiò un fenomeno chiamato “Entanglement”, Fu riscontrato infatti, che entrambe le particelle, se pur a 14 miglia di distanza, continuavano ad agire come se fossero rimaste collegate. Questa fu la prima prova certa e riproducibile che il campo unificato esiste ed è per l’appunto il campo unificato che le mantiene collegate tra loro.

 

  • Qualche tempo dopo, venne condotto un secondo  esperimento dallo scienziato russo Poponiam. Egli prese un tubo di vetro e creò ciò che potremmo definire “il vuoto” (ma che di fatto sappiamo non essere tale). Riscontrò infatti, che l’interno del tubo non era esattamente vuoto ma si poteva osservare la presenza di fotoni disposti in modo del tutto casuale. L’idea era quella di inserire del DNA umano all’interno del tubo e di studiarne gli effetti. Ciò che avvenne fu incredibile: i fotoni, disposti in modo disordinato, si allinearono all’ellisse del DNA in modo speculare! Ma non solo, una volta estratto il DNA dal tubo i fotoni rimasero nella stessa esatta posizione, comportandosi come se il DNA fosse ancora presente.
    Da ciò si potè dedurre che l’essere umano è in grado, grazie alla presenza del suo DNA, di modificare la realtà circostante. Tale strepitoso risultato, venne catalogato come “Phantom DNA” (DNA Fantasma).

 

 

Allo stesso modo in cui l’universo altera il nostro essere anche il nostro essere altera l’universo.

Per capire cosa dico, facciamo due esperimenti. Per maggiore chiarezza, alla fine del paragrafo ho inserito due video che mostrano i due esperimenti di cui parliamo. Non sarà necessario essere degli scienziati.

  • Nel primo esperimento, spargiamo del sale in maniera del tutto disordinata su di una superficie piana quindi riproduciamo un suono avente una frequenza uniforme e crescente a breve distanza da tale superficie. Noteremo che non appena inizieremo a riprodurre il suono il sale abbandonerà la sua disposizione caotica ed assumerà una forma geometrica. Tale disposizione avrà, come potrete osservare, una complessità direttamente proporzionale alla frequenza riprodotta.
  • Nel secondo esperimento, spargiamo della limatura di ferro anche questa volta in maniera disordinata su di un piano. Poniamo una calamita sotto questo piano. Osserveremo che la limatura di ferro si disporrà in maniera ordinata. Questo avviene perché è entrata in contatto con il campo elettromagnetico della calamita. Ora se il nostro essere emette costantemente un campo elettromagnetico [OUTPUT], risulta abbastanza semplice dedurre che noi possiamo modificare tutto ciò che viene in contatto con il nostro campo.

Esperimento nr 1

Esperimento nr 2

Attraverso un [INPUT] incosciente possiamo subire l’alterazione delle nostre cellule. Ad esempio possiamo cominciare a produrre cellule tumorali.

Attraverso un [OUTPUT] cosciente possiamo indurre tali cellule a regredire fino a scomparire.

 

IL CERVELLO E L’EMISSIONE DI ONDE CEREBRALI (perfettamente misurabili con un comune elettroencefalogramma)

onde-cerebrali

Nel corso della nostra vita quotidiana tutti noi sperimentiamo diversi “stati di coscienza”. Per esempio, nell’arco di una giornata, tra la luce del mattino e il buio della notte, ci muoviamo dallo stato ordinario di veglia ai diversi stadi del sonno.

Ma anche gli stati di coscienza “straordinari” fanno parte della nostra comune esperienza: quando ci sentiamo particolarmente “creativi”, insolitamente “intuitivi”, eccezionalmente “lucidi”, profondamente “rilassati”.

Ordinari, o straordinari che siano, tutti gli stadi della nostra coscienza sono dovuti all’incessante attivita’ elettrochimica del cervello, che si manifesta attraverso “onde elettromagnetiche”: le onde cerebrali, appunto.

La frequenza di tali onde, calcolata in ‘cicli al secondo’, o Hertz (Hz), varia a seconda del tipo di attivita’ in cui il cervello e’ impegnato e puo’ essere misurata con apparecchi elettronici. Gli scienziati suddividono comunemente le onde in “quattro bande”, che corrispondono a quattro fasce di frequenza e che riflettono le diverse “attivita’ del cervello”.

Onde Beta

Hanno una frequenza che varia da 13 a 30 Hz e sono associate alle normali attivita’ di veglia, quando siamo concentrati sugli stimoli esterni. Le onde beta sono infatti alla base delle nostre fondamentali attivita’ di sopravvivenza, di ordinamento, di selezione e valutazione degli stimoli che provengono dal mondo che ci circonda. Per esempio, leggendo queste righe il vostro cervello sta producendo onde beta. Esse, poi, ci permettono la reazione più veloce e l’esecuzione rapida di azioni. Nei momenti di stress o di ansia le beta ci danno la possibilita’ di tenere sotto controllo la situazione e dare veloce soluzione ai problemi.

Onde Theta

La loro frequenza e’ tra i 3 ed i 8 Hz e sono proprie della mente impegnata in attivita’ di immaginazione, visualizzazione, ispirazione creativa. Tendono ad essere prodotte durante la meditazione profonda. Il sogno ad occhi aperti, la fase REM del sonno (cioe’, quando si sogna). Nelle attivita’ di veglia le onde theta sono il segno di una conoscenza intuitiva e di una capacita’ immaginativa radicata nel profondo. Genericamente vengono associate alla creativita’ e alle attitudini artistiche.

Onde Alpha
Hanno una frequenza che varia da 7 a 13 Hz e sono associate a uno stato di coscienza vigile, ma rilassata. La mente, calma e ricettiva, è concentrata sulla soluzione di problemi esterni, o sul raggiungimento di uno stato meditativo leggero. Le onde Alpha dominano nei momenti introspettivi, o in quelli in cui più acuta è la concentrazione per raggiungere un obiettivo preciso. Sono tipiche, per esempio, dell’attività cerebrale di chi è impegnato in una seduta di meditazione, yoga, taiji.

Onde Delta

Hanno una frequenza tra 0,1 e 3 Hz e sono associate al piu’ profondo rilassamento psicofisico. Le onde cerebrali a minore frequenza sono quelle proprie della mente inconscia, del sonno senza sogni, dell’abbandono totale. In questo senso vengono prodotte durante i processi inconsci di autogenerazione e di autoguarigione.

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4 Risposte to “Disegnare la nostra realtà”

  1. Maria Pashianti Scalzo Says:

    davvero interessanti le informazioni che ho trovato sul vostro sito. Attraverso la meditazione, che pratico da qualche anno, ho sperimentato diversi stati di coscienza, soprattutto portando l’attenzione alla respirazione. Il risveglio può avvenire solo così, diventando consapevoli di noi stessi, delle emozioni…
    E mi sento assai diversa rispetto a un tempo…e diversa rispetto a coloro che sono sotto l’influenza dell’ipnosi collettiva indotta dai media, tanto che spesso mi domando se “Il Grande Fratello” non abbia carpito il fuoco agli dei, ovvero, se tivù e quant’altro, per parlare chiaro, non diffondano vibrazioni “rincoglionenti” perché la gente permanga in questo limbo mentale che tanto gioca a favore dei poteri forti, della pubblicità…
    Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate.
    Grazie
    Pashianti

  2. seinteriore Says:

    Secondo me, non dovremmo mai dimenticare di essere un unico organismo chiamato Universo. Quando ci perdiamo appresso ai media che ci propinano grandi fratelli o tronisti od altro, non facciamo altro che distoglierci dalla consapevolezza dell’unità del tutto. Ma ciò che personalmente ritengo più pericoloso e fuorviante è il corporativismo. In parole povere, finchè penseremo che l’inter è meglio del milan o della juve oppure che la sinistra è meglio della destra o del centro o ancora che il cattolicesimo e meglio dell’islamismo o che i bianchi sono meglio dei neri, saremo sempre più lontani dalla consapevolezza divina che a mio parere sta nella consapevolezza dell’unità del tutto e nel vivere il presente come unica realtà. Anzi credo che presto pubblicherò un articolo proprio su questo argomento, citando un esperimento messo in opera all’interno del ex carcere di alcatraz.

  3. Maria Pashianti Scalzo Says:

    …hai perfettamente ragione!!!! Poiché tutto è UNO, ogni cosa contribuisce all’evoluzione che non è né buona né cattiva. Lo so che è così ma faccio fatica a essere coerente con questo principio che è profondamente tantrico nella sua Essenza e ho compreso bene ciò che vuoi dire. Ma ogni tanto cado in questa categorizzazione manichea, soprattutto quando vedo gli atteggiamenti dei miei alunni… soprattutto le alunne che scimmiottano le veline. Magari è un passaggio e chissà che la consapevolezza non passi anche attraverso questo.
    “Il Bene necessita il Male” dicevano gli Epicurei. Il passo successivo è dire che non c’è né l’uno né l’altro ma solo valenze positive o negative, due forze che agiscono in attesa della moderazione dell’energia neutra che le armonizza… Infatti Osho raccomanda di non entrare nel giudizio. Personalmente la mia crescita è avvenuta anche grazie a persone che la mentalità comune giudicherebbe “cattive”. E poi esiste la Compassione….Non guarderò il Grande Fratello, ma se capiterà ripenserò alle tue parole.
    Ti ringrazio di cuore di avermelo ricordato e resto in attesa del tuo articolo.

  4. seinteriore Says:

    Cara Maria, sono io che ringrazio te per l’attenzione.
    A mio avviso, noi e tutto l’Universo siamo una sola entità. La vita al di fuori di questo concetto, genererà solo divisione e prevaricazione come dimostrato ampiamente dalla storia.

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