Le quattro leggi Universali

 

Le quattro leggi universali sono le Leggi principali che governano l’Universo. Sono leggi immutabili, imparziali e agiscono SEMPRE, a prescindere dal fatto che ne siamo consapevoli o no. Sono reali esattamente come lo è la Legge di Gravità e nella loro comprensione è legata l’evoluzione di ogni Essere e la libertà dell’Umanità. 

1- Legge di Attrazione: simile attira simile.

La Legge di Attrazione agisce tramite il principale strumento della creazione: il PENSIERO. Noi attiriamo ciò che è in “risonanza” con ciò che siamo e crediamo di essere, ovvero il nostro insieme: pensiero, emozioni, energia. “Come un uomo pensa così è”.
La Legge afferma che qualsiasi cosa su cui focalizzi la tua attenzione viene ATTRATTA nella tua vita e si MANIFESTA nel mondo fisico. Ogni volta che il pensiero viene focalizzato verso lo scopo acquista intensità e, più diventa intenso, più assume magnetismo ed esercita attrazione. Pensa a te stesso come ad un potentissimo magnete! Non un magnete che prova ad attrarre, ma che semplicemente ATTRAE. Non si può non attrarre e non si può non creare. Ricordati sempre che se pensi alla mancanza di qualche cosa, attrai altra mancanza. Se pensi a qualcosa che ami, attrai altro amore. Siamo potenti Creatori e possiamo sviluppare e utilizzare questa nostra abilità, per farlo occorre lavorare sul ricordo di sé in modo da diventare consapevole dei nostri pensieri e indirizzarli in ogni momento del giorno. In questo modo potremmo dirigerli dove desideriamo, divenendo consapevolmente CAUSA nella nostra vita.


2 – Legge dell’intento deliberato ( o creazione intenzionale, o pensiero focalizzato ) : ciò che è inteso (voluto) e sostenuto in modo risoluto nel pensiero, parola ed opera, si manifesta.( usa cuore e mozioni)

Secondo la Legge di Attrazione, attraiamo ciò che SIAMO. È soprattutto per questo motivo che dobbiamo lavorare costantemente su noi stessi, al fine di tendere sempre di più verso la LUCE e di non alimentare emozioni o pensieri negativi. La maggior parte delle persone crede che si possa ottenere quello che si vuole nella vita semplicemente AGENDO oppure pensando alle azioni da intraprendere. E pensa che sia questo “agire” a far accadere le cose. L’azione è assolutamente necessaria, ma essa è l’ultima componente del processo creativo. Infatti, l’inizio di un qualunque processo creativo è ESSERE e non fare. Questa è una delle ragioni per cui, quando si formulano degli obiettivi, è bene chiedersi “CHI voglio diventare?” piuttosto che “cosa voglio ottenere?”.
La legge dell’intento deliberato è fortemente legata alla Legge di Attrazione: ciò su cui ti focalizzi si espande ovvero più ci focalizziamo su ciò che vogliamo, più questo nostro “volere” si manifesta nella vita. Sei un ESSERE CREATORE, pertanto focalizzandoti su quello che vuoi, ti accorgerai che l’Universo ti procurerà diverse circostanze propizie al raggiungimento dei tuoi INTENTI. L’azione viene solo alla fine, DOPO che i tuoi pensieri, il tuo focus e il tuo “essere” sono focalizzati e allineati all’universo. Focalizzarti sulla tua intenzione significa avere un deliberato e costante controllo dei tuoi pensieri. Quando scrivi e affermi le tue intenzioni stai già realizzando i tuoi INTENTI. Più EMOZIONI associ al raggiungimento del tuo intento, più ciò che vuoi realizzare è sentito e sincero, più velocemente questo si manifesterà.
Come formulare il tuo intento
La prima regola è assicurarti che la tua intenzione sia espressa con assoluta precisione. Se esprimi il tuo intento in modo ambiguo, il risultato sarà ambiguo.
Vediamo come creare delle formulazioni dei propri intenti che siano efficaci:
Dichiara il tuo intento al presente
Per l’inconscio non esiste il tempo. Immagina a come esso lo gestisce, ad esempio, nei sogni. Puoi sognare per mezzo secondo e credere di averlo fatto per tre ore. Tutto per l’inconscio avviene ORA, nel momento presente. Formula il tuo intento al tempo presente, quello che vuoi è che esso accada ADESSO. Non ieri, non domani, ma ORA.
Afferma sempre quello che vuoi, non quello che non vuoi
La formulazione del tuo intento deve enfatizzare il GUADAGNO di qualcosa, non la perdita di qualcos’altro. Evita di descrivere quello che vuoi veder scomparire dalla tua vita. Focalizza la tua intenzione su quello che VUOI e mai su quello che non vuoi o vuoi evitare, poiché li attirerai (Ricordi? Sei un MAGNETE!).
Uno de modi per capire se stai formulando correttamente questo aspetto del tuo intento è verificare se contiene parole come “più” o “meglio”. Questi termini sono i “sintomi” che indicano che ti stai focalizzando su un miglioramento della tua situazione attuale, oppure che stai fuggendo da qualcosa che non vuoi. “Vorrei sentirmi meglio” oppure “Vorrei avere più soldi” non sono formulazioni accettabili. Ancora peggio sono frasi del tipo “Non voglio avere così pochi soldi”. Afferma esattamente quello che VUOI, evita di riferirti a quello che non vuoi.
Il tuo intento deve essere specifico
Non è sufficiente affermare, visualizzare e sentire quello che vuoi. Il tuo intento deve essere PRECISO e SPECIFICO. Se vuoi guarire da un problema fisico, afferma la data entro cui intendi guarire.
Più specificità uguale più chiarezza nella risposta che riceverai dall’Universo.
Usa parole che stimolino in te delle emozioni
L’inconscio risponde rapidamente alle emozioni e ai sentimenti. Formula i tuoi intenti in modo che ti EMOZIONI a leggerli. Deve essere sufficiente la lettura dell’intento perché in te si scateni una grande contentezza, la voglia assoluta di vedere il tuo sogno realizzato, più emozioni possibili collegate alla sua realizzazione. Ci deve essere una ragione irresistibile che ti porta a formulare un intento. Questo stimolerà l’attenzione del tuo inconscio e accelererà il processo creativo.
Il tuo intento deve essere focalizzato sul miglior risultato possibile
Supponiamo che tu voglia cambiare casa e ti limiti ad affermare: “Il mio intento è trovare un nuovo appartamento.” Se segui le poche regole del processo creativo, sarai accontentato. E potresti trovare un piccolo, buio e noioso appartamento in una zona malfamata della tua città!?
Nota la differenza, invece, con: “Il mio intento è vivere in un luminoso, spazioso, tranquillo e piacevole appartamento.” Ricordati di essere specifico!
Il tuo intento deve essere espresso con una frase positiva
Come già visto prima, focalizzati su quello che VUOI. Elimina termini come “mai”, “non”, “evitare di” quando formuli una intenzione. Anziché affermare: “E’ mia intenzione non farmi male quando gioco a basket”, utilizza: “VOGLIO essere sempre in forma mentre gioco a basket.” Associa poi visualizzazione ed emozioni.
Il tuo intento deve essere personale
Non puoi esprimere intenti per altre persone. Non otterrai risultati. I risultati sono legati alle “vibrazioni” che vengono emesse a seguito dell’affermazione dell’intento. Non posso quindi affermare che voglio dei dipendenti più produttivi e aspettarmi che accada, ma posso affermare che voglio cambiare il MIO rapporto con loro in modo da aiutarli a lavorare più efficacemente. Non posso cambiare te, ma posso cambiare il modo in cui mi rapporto a te.
Il tuo intento non deve prevedere confronti
E’ importante capire che non sei in competizione con nessuno. Sei qui per CREARE, non per competere. L’unica persona con cui puoi competere è te stesso e il tuo scopo deve sempre essere quello di raggiungere l’eccellenza.
Affermare “Voglio essere il miglior venditore porta a porta del mio quartiere” potrebbe non essere una buona idea. Magari il tuo quartiere è totalmente sprovvisto di altri buoni venditori e essere il migliore di una situazione mediocre non è certo eccellenza! Meglio affermare: “Il mio intento è vendere 10 prodotti in più della scorsa settimana”, se sei già soddisfatto delle vendite della settimana precedente.
Lascia stare i confronti con altre persone, il tuo goal è il meglio per te ottenuto da te stesso.
Il tuo intento deve essere credibile (da te prima di tutto!)
E’ controproducente affermare di volere qualcosa che non riesci ad accettare per te stesso a livello inconscio. Se non riesci a vedere te stesso che vive in un certo modo, assomiglia ad un certo tipo di persona o fa determinate cose, allora non sarai quella persona.
Devi essere bilanciato nell’affermare il tuo intento, non focalizzarti su obiettivi troppo semplici, perché non sarai motivato a raggiungerli, ma non affermare neppure qualcosa che non riesci ad immaginare ed accettare perché certamente non riuscirai ad ottenerlo.
Il tuo intento deve essere bilanciato
Ricordati di ricoprire tutti gli aspetti che contano della tua vita, quando stabilisci quali sono i tuoi intenti. Se ti focalizzi ad es. sulla tua carriera, potresti trascurare la tua salute. Occorre invece costruirsi una vita COMPLESSIVAMENTE ottimale, senza trascurare alcun aspetto che reputi determinante per la tua felicità.
Il tuo intento deve portare beneficio a tutte le altre persone coinvolte
Se il tuo intento implica il coinvolgimento di altre persone, fai in modo che anche loro abbiano benefici. Se, ad esempio, hai il desiderio di migliorare la tua situazione lavorativa, indica (scrivendoli) anche i benefici che avranno le persone che ti stanno vicino: ti vedranno più sereno magari, avrai a disposizione più denaro per farli divertire, ecc. ecc. Assicurati sempre che sia garantito il massimo beneficio globale.


3 – Legge della Concessione: concedere che si manifesti ciò che si intende manifestare, utilizzando la modalità dell’osservatore al fine di essere sveglio e consapevole mentre si continua a mantenere il focus, senza essere rigidi in merito al risultato.

Dalle prime due Leggi universali comprendiamo che tutte le Anime sono CREATRICI della loro esistenza -e interagiscono con le altre- in base a ciò che SONO (consapevolmente ed inconsapevolmente). Dal momento che Tutti possiamo creare la nostra REALTÀ, l’Universo risponde ai nostri intenti focalizzati in ogni istante del quieora mandando dei segnali, fornendo l’opportunità di realizzarli. Si possono quindi verificare delle situazioni, apparentemente non volute, ma verso cui non dobbiamo opporre alcuna RESISTENZA. La Legge della Concessione consiste proprio in questo: dobbiamo mantenere sempre attivo il “focus” verso ciò a cui vogliamo tendere, ma concedere che ciò che si deve manifestare si manifesti spontaneamente in armonia con tutto l’Universo. Hai quindi il diritto di focalizzarti su ciò che desideri al fine di realizzarlo, ma se ogni INTENTO SINCERO si realizza perché sei allineato ed in risonanza, devi lasciare che questo avvenga anche per gli altri, anche quando non sei d’accordo con le loro scelte perché tutti hanno lo stesso diritto. Il “lasciare” è inteso come essere allineati agli INTENTI altrui, anche quando sembrano persino opposti rispetto ai nostri o in disaccordo con le nostre visioni del “giusto” o “sbagliato”. Il migliore esempio per comprendere l’atteggiamento verso la Legge della Concessione è: “Non sono d’accordo con le tue idee, ma sono pronto a morire affinché tu possa esprimerle”.
Non c’è nulla di personale in un universo in cui ciascuno ha la facoltà di poter scegliere le proprie esperienze da vivere dal momento in cui la VITA va intesa come un DONO e in cui ogni cosa può diventare un’OPPORTUNITÀ di crescita e quindi di EVOLUZIONE. Ognuno percorre il suo viaggio nella stretta interrelazione con le persone e le situazioni che lui stesso attrae nella sua vita, perché nell’Universo siamo VIBRAZIONI collegate alle altre. Ogni vibrazione positiva che emettiamo diventerà CAUSA di EFFETTI legati alle Emozioni Superiori che genereranno PENSIERI positivi e ogni Essere nell’Universo ne trarrà beneficio.
Costruiamo la nostra VITA in ogni istante del quieora e il consentire che avvenga “la nostra interazione con l’universo” non implica né tollerare né sopportare, ma semplicemente vivere in ARMONIA OSSERVANDO ogni istante, mantenendo il <<focus>> su ciò che desideriamo. Ogni volta che contrastiamo qualcosa disperdiamo energia. Quando non ci piace il modo di agire e di pensare di un’altra persona o un determinato evento esterno non dobbiamo farci trascinare verso la spirale discendente dei pensieri e delle emozioni negative. Piuttosto concentriamoci sulla soluzione e su ciò che desideriamo dandogli una forma che focalizzeremo ogni giorno affinchè possa prendere vita e realizzarsi.
Noi siamo gli artefici della nostra vita ed in nessun caso abbiamo il diritto di esserlo in quella degli altri. La cosa migliore è fare sinceramente ciò che desideriamo rimanendo in ARMONIA con gli altri e in EQUILIBRIO con noi stessi.
Esiste per ciascun individuo il libero arbitrio che comporta anche la responsabilità personale.
Ogni volta che non permettiamo di lasciar pensare o agire gli altri diversamente, credendo erroneamente che questi possano danneggiare o contaminare le nostre scelte, attiriamo in realtà questa minaccia e l’energia negativa ad essa associata.


4 – La Legge dell’Equilibrio: applicare le prime 3 leggi e focalizzarsi nel momento presente.

L’equilibrio si raggiunge tramite la comprensione e l’applicazione delle precedenti tre leggi fondamentali dell’universo: Attrazione, Intento Deliberato e Concessione. Il nostro punto di partenza è sempre il quieora: focalizzarsi sul tempo presente che può modificare il passato e il futuro.
Il principio del pendolo può aiutarci a capire meglio il senso delle Legge dell’Equilibrio. Il pendolo è uno dei simboli più rappresentativi delle dinamiche dell’Universo fisico, ma lo è anche di quelli psichici e spirituali. Quando mettiamo un pendolo in moto, l’energia (forza) necessaria per spostare la massa fuori dell’asse di stabilità viene immediatamente compensata da una forza uguale di direzione opposta. In assenza di attriti, questo rimane vero qualunque sia la massa del pendolo, la lunghezza del cavo o l’ampiezza del movimento.
Allo stesso modo viviamo costantemente l’alternanza delle forze che influiscono, dall’esterno o dall’interno, su di noi. Siamo costantemente sottomessi alla dualità e all’alternanza della ciclicità di tutti i fenomeni espressi attraverso la materia o l’energia materializzata come la conosciamo, cioè quella composta da un polo elettricamente positivo e uno negativo.
Il pendolo della vita non può essere fermato. E’ un errore pensare di vivere solo i suoi aspetti positivi o negativi. La continua OSSERVAZIONE unita alla COMPRENSIONE mira a raggiungere il centro di neutralità ritrovando così la nostra vera natura. Se abbiamo vissuto molto a lungo identificati con ciò che ritenevamo positivo o bene e abbiamo negato, altrettanto a lungo, che gli aspetti negativi della vita fossero “cose nostre”, prima di raggiungere il centro, sperimenteremo la parte opposta fino al suo riconoscimento e alla sua accettazione. E’ attraverso l’OSSERVAZIONE DISTACCATA dell’intero sistema che potremo, progressivamente, smettere di alimentare la forza che ci spinge verso gli estremi.
Prendendo consapevolezza che esiste uno stato possibile di non identificazione, nasce in noi “l’osservatore” che progressivamente si distacca dalla materia che ci ospita verso la nostra Anima. Più distaccheremo l’osservatore dal nostro CORPO e dalla nostra MENTE minore sarà la sua oscillazione. Meno saremo identificati e più il nostro punto di osservazione si avvicinerà al CENTRO sempre stabile ed indifferente al movimento sottostante perché risentiremo sempre meno la forza di attrazione della nostra materialità, forza che diminuirà man mano che ce ne allontaneremo.
Tenderemo quindi sempre meno a nutrire la nostre parti duali corpo-mente con cibi materiali e psicologici. Liberandoci dalle identificazioni con la materialità del nostro corpo e della nostra psiche, la massa del pendolo che siamo diminuirà fino a raggiungere una densità nulla. Senza peso, il pendolo non subirà più l’attrazione della terra (forza di gravità).
Questo vuol dire che man mano che spostiamo la nostra identificazione dal “corpo-psiche” verso la nostra ANIMA, subiamo sempre meno l’attrazione ingannevole della materia. La sperimentazione delle nostre sfere superiori ha bisogno di conferme. Per avere quella della vera tolleranza, per esempio, dovremo essere ripetutamente sollecitati da situazioni di disagio che mettono alla prova la nostra capacità di osservare con neutralità.
Finché un disprezzo, un’indifferenza o una violenza, rivolta a noi stessi o ad un’altra persona, animale o cosa, smuoverà nel nostro cuore una qualunque reazione o una tendenza a giudicare, avremo la conferma di non essere realmente tolleranti.
Ci sono, nella natura Umana, migliaia di forme di intolleranze, di paure, di rabbie, di nostalgie per cose o situazioni che crediamo di avere perse; tutte dovranno essere vissute con Amore e Rispetto prima di essere dissolte e definitivamente superate.
Ritornando al principio del pendolo, vediamo che gli estremi si compensano per mantenere lo stato complessivo di equilibrio: l’ansia è compensata dalla depressione, la noia dall’euforia, l’attività dalla passività, ecc. Solo la neutralità non ha bisogno di essere compensata perché è di per sé la somma degli opposti.

Queste leggi sono antiche come l’universo,

ma la fonte di questo articolo è sollecitazionementale

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Una Risposta to “Le quattro leggi Universali”

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